Oggi, 1ยฐ settembre 2026 ci lascia don Angelo Casati.
https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/morte-don-angelo-casati-2881731.html
Vi proponiamo qui di seguito la sua riflessione che ha tenuto il 28 maggio 2015 nella chiesa di san Francesco di Paola a Milano in occasione della veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia.
Perdonate se non mi addentro in un commento altamente esegetico al salmo.
Primo perchรฉ non ne sono capace, secondo perchรฉ forse non avremmo il tempo per farlo.
A fronte delle testimonianze che abbiamo ascoltato, che ci hanno ferito, mi hanno ferito, voi con che cosa rispondete questa sera? Ci ho pensato! Con una preghiera.
Mi sembra, credetemi, una sfida. E vorrei ringraziare don Enrico che, accogliendo questa veglia in questa comunitร pastorale, ha accolto la sfida della preghiera. Che รจ anche un salto di qualitร . Proprio nel momento in cui noi misuriamo la nostra piccolezza, la debolezza di un grido, proprio nel momento in cui ci verrebbe da sospettare che troppo grande รจ il pregiudizio, e quasi disperatala lotta contro la durezza di cuore, troppo il buio della disumanitร , noi pregando diciamo che a Dio nulla รจ impossibile. Una sfida a ciรฒ che รจ sotto i nostri occhi, a ciรฒ che fa tristi e sgomenti i nostri occhi.
Accendiamo una luce. Abbiamo acceso piccole luci. Nel buio.
Del salmo 139 vorrei limitarmi nella mia breve riflessione a due versetti che sono diventati antifona del salmo nella nostra preghiera questa sera.
Suonano cosรฌ:
ยซTu mi conosci Signore, neanche le tenebre per te sono oscureยป.
ยซTi lodo perchรฉ mi hai fatto come un prodigioยป.
ยซTu mi conosci, Signore. Da te sono riconosciuto. A volte porto il peso di non essere conosciuto, di non essere riconosciuto, perchรฉ si frappone come una barriera agli occhi, la barriera del pregiudizio, e gli occhi non arrivano a me, si fermano prima, non sono conosciuto. Non sono riconosciuto. Mi dร emozione, mi dร forza il sapere che non ci sono tenebre che facciano barriera tra me e te, che mi cancellino dai tuoi occhi, la tua presenza mi avvolge sempreยป.
Il salmo racconta come Dio ti avvolga di una presenza sempre, sempre e dappertutto. Se รจ cosรฌ รจ per noi un richiamo a vedere il sacro nella biografia di ogni persona. Fermati e riconosci il sacro. La biografia di ogni singola persona, dico, di ogni singola persona, va riconosciuta come storia di grazia. Riconosci, riconosci la dignitร . I tuoi occhi come quelli di Dio, il tuo sguardo come quello di Gesรน che riconosceva dignitร a tutti, in modo particolare riconosceva dignitร e difendeva la dignitร di coloro cui la dignitร veniva tolta, lโorfano, la vedova, lo straniero, il diverso diremmo.
ยซIo ci sonoยป dice Dio. E come potremmo, me lo chiedo, stare nella preghiera faccia a faccia con un Dio che riconosce e poi stare nella vita senza riconoscere, come potremmo stare nella preghiera faccia a faccia con un Dio che dice: ยซIo per te ci sono, indipendentemente da tuttoยป e poi stare nella vita come se dicessimo: ยซIo per te non ci sonoยป?
Il salmo ci dร un modo di guardare lโaltro, di guardare la vita. Di guardare in positivo. Credo che abbia colpito anche voi, e che si sia impressa anche nel vostro cuore, lโacclamazione.
ยซTi lodo perchรฉ mi hai fatto come un prodigioยป.
Ognuno, pensate, un prodigio.
Dio fa cose belle.
don Angelo Casati







